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In tanti si chiedono che cosa sia il Goshin-
Per quanto riguarda l’identità stessa dei Goshin-
Il maestro Shirai, già all'epoca in cui frequentava in Giappone il corso istruttori, intuiva questo e, cominciando a studiare seriamente il problema, nel tempo ha tessuto le basi e sviluppato il Goshin-
La pratica per il solo ed esclusivo fine agonistico portava, nell'ambito dei kata, all'acquisizione di forma e kime sganciati dall'applicazione, perché gli spostamenti, cosi come codificati, non possono essere usati direttamente per l'autodifesa. Il rischio era quello di vedere scivolare il kata verso una sola espressione estetico motoria, perdendo di fatto il suo scopo originale; cosi, nel Goshin-
Nel kumite, ovviamente, non potevano essere usate tutte le tecniche dell'enorme bagaglio a disposizione dei karate che, non venendo più allenate nei kihon, potevano essere dimenticate nel tempo e forse perse per sempre.
Infine, lo “ IAI” ovvero la risposta immediata da attacco a sorpresa da tutte le direzioni, risultava una pratica oramai in disuso e quasi completamente dimenticata, quando, di fatto ha rappresentato il fondamento stesso dell'autodifesa. Per lo iai si richiede una posizione equilibrata e flessibile alla quale ci si deve poter ancorare in ogni momento, a partire da un modo naturale di camminare e di muoversi o da qualunque altro atteggiamento. Questa posizione è stata individuata dal maestro come goshin-
Il maestro Shirai dunque non ha voluto inventare un nuovo modo di fare karate tradizionale, ma semplicemente conservare quello che nel karate si stava perdendo, ovvero la dimensione dell'autodifesa, intesa nel senso più profondo. Il Goshin-
Praticare Goshin-