Se analizziamo il termine Bushidō (武士道) vediamo che è composto da due kanji, Bushi 武士 e Dō 道. Il secondo è ben conosciuto, e di solito viene tradotto come “via”, “cammino”, anche se in realtà sottende altri significati ben più ampi, e in questo contesto si può tradurre bene con “morale”, “dottrina”. Il termine Bushi è ancora più complicato, ma in questo contesto possiamo tradurlo banalmente con “guerriero”. Quindi Bushidō significa, letteralmente “la via del guerriero” o, meglio, “la morale del guerriero”.
Sii scrupolosamente onesto nei rapporti con gli altri, credi nella giustizia che proviene non dalle altre persone ma da te stesso. Il vero Samurai non ha incertezze sulla questione dell'onestà e della giustizia. Vi è solo ciò che è giusto e ciò che è sbagliato.
Elevati al di sopra delle masse che hanno paura di agire, nascondersi come una tartaruga nel guscio non è vivere. Un Samurai deve possedere un eroico coraggio, ciò è assolutamente rischioso e pericoloso, ciò significa vivere in modo completo, pieno, meraviglioso. L'eroico coraggio non è cieco ma intelligente e forte.
L'intenso addestramento rende il samurai svelto e forte. È diverso dagli altri, egli acquisisce un potere che deve essere utilizzato per il bene comune. Possiede compassione, coglie ogni opportunità di essere d'aiuto ai propri simili e se l'opportunità non si presenta egli fa di tutto per trovarne una. La compassione di un samurai va dimostrata soprattutto nei riguardi delle donne e dei fanciulli.
I Samurai non hanno motivi per comportarsi in maniera crudele, non hanno bisogno di mostrare la propria forza. Un Samurai è gentile anche con i nemici. Senza tale dimostrazione di rispetto esteriore un uomo è poco più di un animale. Il Samurai è rispettato non solo per la sua forza in battaglia ma anche per come interagisce con gli altri uomini. Il miglior combattimento è quello evitato.
Quando un Samurai esprime l'intenzione di compiere un'azione, questa è praticamente già compiuta, nulla gli impedirà di portare a termine l'intenzione espressa. Egli non ha bisogno né di "dare la parola" né di promettere. Parlare e agire sono la medesima cosa.
Vi è un solo giudice dell'onore del Samurai: lui stesso. Le decisioni che prendi e le azioni che ne conseguono sono un riflesso di ciò che sei in realtà. Non puoi nasconderti da te stesso.
Per il Samurai compiere un'azione o esprimere qualcosa equivale a diventarne proprietario. Egli ne assume la piena responsabilità, anche per ciò che ne consegue. Il Samurai è immensamente leale verso coloro di cui si prende cura. Egli resta fieramente fedele a coloro di cui è responsabile.
Armonizza la vita degli uomini.
Ogni età ha il proprio coraggio. Il karateka kuro-obi chieda al proprio maestro.
La sua coltivazione è il rispetto dell’Essere Umano.
E’ la dirittura del corpo e dello spirito.
E’ essere dèdito agli altri senza avidità.
E’ rimanere sempre se stessi, nella sconfitta come nella vittoria.
E’ avere sempre lo spirito del principiante.
E’ vivere a viso aperto senza barare o mascherare il proprio pensiero.
E’ esprimersi col cuore.
E’ restare calmi e lucidi anche quando sale la rabbia.
E’ rispettare i propri impegni fino in fondo.
Deve essere la fedele compagna della pratica.
Il più puro dei sentimenti.
Con questi tredici punti sempre presenti nel nostro cuore, il karate diventa la più alta scuola di vita. Non sempre sarà facile vivere rispettandoli ma la VIA del BUSHI (BUSHIDO 武士道) non è quella più facile ma quella più giusta..
I nostri allievi sono sempre invitati a riflettere PROFONDAMENTE su ognuno di essi.
Sensei Adelindo